Vino In-dipendente e Le notti di Cabiria per raccontare i vini naturali

Da maggio sono iniziati gli appuntamenti del ciclo di degustazioni, organizzati presso il ristorante Le notti di Cabiria (via Porta Pile,19/1 – Brescia – Tel. 377/2785194 ), in collaborazione con la rassegna di vino naturale “Vino In-dipendente” (www.vinoindipendente.it), dove è possibile assaggiare vini di qualità raccontati dal produttore, abbinati a piatti studiati sulle caratteristiche del singolo vino. A settembre le nuove degustazioni con grandi produttori.

Ad oggi hanno partecipato le seguenti aziende:

Antonio Ligabue, proprietario di due ettari di terreno dislocati in 5 diversi vigneti nell’area compresa fra Cerveno e Sellero, in Val Camonica (BS). Qui coltiva uve a bacche rosse, come i valdostani Fumin e Cornalin, poi Merlot, Ciliegiolo e Barbera, ma anche uve bianche, come il Petite Arvine, lo Chardonnay e il Muller Thurgau, per produrre diverse etichette. Tutti i trattamenti in vigna sono volutamente privi di fertilizzanti e pesticidi di sintesi, così come gli interventi in cantina hanno abolito l’uso di anidride solforosa ed elaborazioni chimiche. In totale si conta una produzione di sole 4 mila bottiglie all’anno.

Casa Caterina è una piccola realtà vitivinicola a Monticelli Brusati, in Franciacorta. La collocazione geografica dei vigneti dell’azienda è davvero ottima: zone come Gaina, Colombaia e Persaga hanno una perfetta esposizione e delle pendenze notevoli, che permettono la perfetta maturazione delle uve. Le produzioni di Casa Caterina sono molto limitate, curate fino allo sfinimento. L’azienda si è rivelata col tempo una realtà sorprendente, anche perché il metodo prevede che le bollicine riposino lungamente sui lieviti, dai 36 e 60 mesi dei blanc de blanc d’ingresso, fino ai 120 mesi di alcune riserve. Bollicine importanti e particolari, quindi, quelle prodotte da Casa Caterina, sempre nel pieno rispetto della natura. Per non parlare dei vini fermi, tutti da singoli cru vitati a Chardonnay, Pinot Nero, Merlot, Gewurztraminer, Marsanne, Viogner, Sauvignon blanc e molti altri. Una piccola realtà che sta facendo davvero un lavoro fuori dagli schemi e che cerca di produrre vini di grande complessità e struttura, destinati a incontrare i favori di un pubblico molto esigente.

Aquila del Torre si trova a Savorgnano del Torre, nel territorio di produzione dei Colli Orientali del Friuli, un’area di rara bellezza da sempre vocata alla coltivazione della vite. Aquila del Torre è accorpata in un unico fondo composto da 18 ettari vitati, i restanti 66 a bosco: gran parte dei territori a monte dei vigneti è occupata da diverse essenze forestali, fra le quali querce, carpini, e agrifoglio. I terreni di Aquila del Torre sono caratterizzati da un’altitudine che varia dai 175 ai 350 metri s.l.m., altezza dalla quale si può apprezzare il panorama agreste della pianura, fino al castello di Udine. La disposizione dei vigneti sul pendio è caratterizzata da un modulo a terrazze monofilare per catturare al meglio i raggi del sole e uniformare la maturazione delle uve: viticoltura di collina sinonimo di vini di qualità.