REGOLAMENTO DI UVANATURA

Il vignaiolo che intende far parte del gruppo UvaNatura deve applicare le regole, appresso descritte, sull’intero ciclo di produzione e su tutta l’attività aziendale.

Le cantine riportate nel sito si autocertificano e pertanto, UvaNatura non si ritiene responsabile di eventuali violazioni del regolamento da parte delle singole aziende.

 LAVORO IN VIGNA

  • Esclusione di pesticidi, diserbanti e/o disseccanti;
  • Esclusione di concimi chimici;
  • Utilizzo, per i trattamenti in vigna contro le malattie, di prodotti ammessi dalle norme in vigore in agricoltura biologica. In ogni caso sono esclusi tutti quelli di sintesi, penetranti o sistemici;
  • Utilizzo di preparati biodinamici e microrganismi effettivi
  • Utilizzo di rame e zolfo per le malattie infestanti in misura contenuta a seconda delle annate
  • Vendemmia manuale

 LAVORO IN CANTINA

  • Utilizzo esclusivo di lieviti indigeni presenti sulla buccia dell’uva ed in cantina nell’ambito d’una fermentazione spontanea
  • Esclusione dell’apporto di qualsiasi prodotto di nutrimento, sostentamento, condizionamento quali possono essere le vitamine, gli enzimi e i batteri
  • Esclusione di ogni sistema di concentrazione ed essiccazione forzata
  • Esclusione di ogni manipolazione tesa ad accelerare e/o rallentare la fermentazione naturale del mosto e del vino ( è consentito il blando controllo della temperatura di fermentazione escludendo la pratica di criomacerazione delle uve )
  • Esclusione di ogni azione chiarificante ( bentonite,  proteine animali o vegetali ) e della filtrazione che altera l’equilibrio biologico e naturale dei vini ( La massima filtrazione ammessa nei vini rossi è di 10 micron mentre nei vini bianchi è di 5 micron )
  • Esclusione totale dell’uso delle seguenti sostanze : scorze di lieviti, gomma arabica, mannoproteine, attivanti di fermentazione/starter, tannini enologici
  • Esclusione della pratica di acidificazione dei mosti e di arricchimento con MCR
  • Esclusione delle pratiche di osmosi inversa
  • L’anidride solforosa totale non potrà mai essere superiore a 50 mg/l per i vini secchi e 60 mg/l per i vini passiti