RITA GOLINELLI & MAURO MAZZA – CÁ DEI QUATTRO ARCHI : SANGIOVESE BORGO DI NOLA 2012

Romagna – Imola – Sangiovese romagnolo, biotipi inestimabili, dispersi nel tempo, ceppi ottuagenari, un sangiovese che da vivaio non esiste più, ma nemmeno nei campi! Raro ed estremamente gustoso, vivo ed incline alla schiuma, alla grassa gioia condivisa…con Rita e Mauro a cui va il mio pensiero, a due persone meravigliose e a tutta la loro famiglia!
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Zavaj dalla playlist di Quinzân! Pietro Bandini : Veni’, Veni’ e mi amore, il suo CD!
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~ 💥In campo rame e zolfo, quando serve, in dosi minime, preparati e coadiuvanti naturali a rinforzar la soglia di resistenza
~ 🚀Fermentazioni salate, comele torte di indigeni che spontaneamente nei tini galleggiano
~ ♥Filtraggi e chiarifiche? Quanto amano e amo la camicia, il fondo e la sincerità d’un liquido cangiante!? Impossibile solo a pensarci!
~ 🎻So2 totale? 25 mg/l
~ 💥Nessuna criomacerazione od estrazione di aromi primari
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Sanguigno, diretto al cuoio ed al cuore, alle spezie ed al gelso, in confettura con i rossi fichi, di resina stillanti. Terroso ed alquanto ferroso ricorda la polvere da sparo e la terra da cui proviene.

❤️📣Michel Le Gris, Dioniso Crocifisso, Saggio sul gusto del vino nell’era della sua produzione industriale:
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<<…Lo stesso Pasteur pensava che il gusto specifico dei vini dovesse molto alla particolarità di certi lieviti. Quando si è arrivati ad identificarli e a riprodurli industrialmente, è sembrato in qualche modo possibile programmare il risultato aromatico delle vinificazioni. Il progetto impiegherà comunque un certo tempo a compiersi e dapprima sarà sfruttato solo a fini terapeutici, visto che i lieviti esogeni avevano l’unico ruolo di avviare o rilanciare fermentazioni difficili o interrotte. È soprattutto negli anni 70 che l’industria si è lanciata nella riproduzione massiccia di ceppi di lieviti selezionati a fini aromatici, prima di adoperarsi attraverso rappresentanti sguinzagliati nelle campagne, a convincere i vignaioli a migliorare i loro vini con questo strumento.[…] Ma il mercato dei lieviti enologici si è dimostrato altrettanto redditizio di quello delle vitamine di sintesi a uso umano, che iniziava a quell’epoca la sua fruttuosa carriera. […] Proseguendo con altri mezzi l’esplorazione della stessa logica, la ricerca enologica oggi si rivolge alle funzioni attribuite agli enzimi nella vinificazione. Le conoscenze acquisite nel campo della composizione enzimatica delle uve hanno infatti suggerito l’idea di aumentare l’estrazione di certi aromi mediante l’apporto di enzimi esogeni già all’inizio della vinificazione.[…] dal momento che il frutto non è dotato di un«bagaglio enzimatico» sufficiente e appropriato per questo. […] ormai lo si può costringere a questo grazie all’impiego di enzimi concepiti per estrarre dal grappolo un sovrappiù di aromi o di colore. Già impiegati nell’industria dei succhi di frutta…>> 📣❤️