JACOPO STIGLIANO : BURIANA 2018

Jacopo possiede una sua vigna, vecchia, vecchissima, ceppi tra i 60 e i 90 anni, 1920, in equilibrio, ricca di difese ed energie vitali, micorrizata, fertile per nulla deturpata, non v’è stata gestione scellerata in passato! Siamo in Emilia, con i 50 special e la vespa, rosso fuoco, sui colli bolognesi! Precisamente siamo a Monteveglio nel parco regionale dell’abbazia di Monteveglio! Jacopo è giovane ha maturato esperienze di campo, sul campo, con vignaioli navigati della scuola naturale. Antonio Ognibene dell’azienda agricola Gradizzolo lo supporta e con reciproco scambio si sostengono, Jacopo vinifica da lui! ♥
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♥Vecchia Vigna? Mista ovviamente! La ricchezza biodiversa aumenta la vitalità dell’ambiente pedoclimatico senza alcun possibile focolar epidemico. .
🍁LA VIGNA NON È SOLO VECCHIA È ALLEVATA AD ALBERATA! SENSAZIONALE! SI ARRAMPICANO SU CILIEGI, NOCI, PERI, MELI ED ALTRO ANCORA! UVA A 10 METRI DI ALTEZZA.
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[ Pignoletto-Trebbiano montanaro-Trebbiano di Spagna-Trebbiano Romagnolo-Albana romagnola-Albana grossa- Alionza-Montuni-Chasselas-Sauvignon-Verdicchio-Moscato di Terracina ]
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~❤Agricoltura naturale senza l’uso di alcun prodotto di sintesi. Rame & zolfo in dosi omeopatiche.
~🍷Fermentazioni spontanee da lieviti indigeni…indigeni navigati, robusti, esperti, inceder calzante senza tentennamenti
~🚀Nessuna chiarifica e filtrazione! Un schiaffo morale a chi pensa che non influisca od infici il vino stesso nella sua espressione sincera
~♥Nessuna criomacerazione o lavorazione a freddo dell’uva
~💥So2 totale? 20 mg/l .
RIFLESSIONE: [ L’AGRICLTURA È UNA LIMITAZIONE DELLA NATURA ]💣
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🍁🍷CHRISTIAN BOBIN – ABITARE POETICAMENTE IL MONDO
[..È possibile che, con l’attenzione alle cose insignificanti, semplicissime, poverissime, io trovi forse il mio posto in questo mondo. C’è qualcosa della soave tirannia della tecnica che comincia ad essere sconfitto con un istante di pura contemplazione che non chiede nulla, non cerca nulla, nemmeno una pagina di scrittura. La maggior parte del tempo, io guardo, non annoto, non scrivo. La contemplazione è ciò che minaccia maggiormente, e in modo stranissimo, il super potere della tecnica. E per una ragione molto semplice: la tecnica apparentemente ci facilita la vita. Ma è un dogma che oggi la vita sia facilitata, per riprendere il pensiero di Gilles Dattas. Chi ha detto che la vita deve essere facile e comoda? È comodo amare? È comodo soffrire? Lo è sperare? La tecnica ci allontana da queste cose, e fa espandere un’epidemia d’irrealtà che invade silenziosamente il mondo…]🍁🍷