CANTINA LA SIGNORINA : ALBAROSSA 2010 – IL VINO PARTIGIANO

Dato il nome, durante la seconda guerra mondiale Mussolini diede l’ordine di estirparlo e bruciarlo, ma qualche contadino riuscì a nascondere qualche pianta ed impiantarla nel 1972-74.

Albarossa 100% ( Carpeneto – AL ) – Suolo calcare e tufo – 4 ha di vigna ( solo 20 ha in tutto il Piemonte ).

Viticultura naturale, aiutati con rame e zolfo!.
Fermentazioni incontrollate e nessun controllo di temperatura 
NO filtrazioni e NO chiarifiche . 
So2 totale ? tanto bassa che se vuoi la puoi aggiungere nel bicchiere. 
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Il vino passa in acciaio 2 anni, 4 anni in botte grande di legno da 800 l e il resto del tempo in bottiglia per riposare.

“Produco vino naturale da uve biologiche per il grande amore che ho per la terra e per la gioia di raccogliere i suoi frutti.
Stare in vigna, riempirmi dei suoi profumi, mi fa sentire ancora più vicino a mio padre ed ai miei avi, vignaioli dell’Oltrepò Pavese. Questa sanguigna passione mi porta ad una continua ricerca del vino di una volta, fatto con lieviti indigeni e senza aggiunta di solfiti “. 

PER UN PARTIGIANO CADUTO – Giovanni Capuzzo

Era nel buio l’ombra
a darti un volto,
o indistinta paura del domani?
Ma all’alba si partì,
cuore d’acciaio e muscoli di bronzo
sui campi seminati incontro a loro.
Battito breve di un’ala sul fossato:
una canzone ricoprì lo strappo
della tua carne, o mio fratello,
un canto lungo come il tuo cammino
per i sentieri chiari del futuro.

A darci luce il tuo sorriso valse,
quando la fronte sollevasti al sole,
per dirgli la tua pena e il tuo tormento.

Poi ricadesti: i fiori
sugli esili gambi pensierosi
bastarono a donarti una corona.