ANDREA CERVINI – IL POGGIO : ” VINODELPOGGIO ” BIANCO 2010

Emilia 100%-Travo-Statto e….malvasia aromatica di candia 95% probabilmente un piccolo 5% di marsanne! 6 mesi sulle bucce 6 mesi in acciaio….i legionari romani, guidati dal console Tiberio Sempronio Longo, affrontarono le truppe di Annibale nella battaglia del Trebbia, subendo una sanguinosa disfatta. Degli elefanti da guerra usati da Annibale per sconfiggere l’esercito romano, solo uno sopravvisse al freddo e alla battaglia! Viti vecchie, contorte, bonsai, monumenti di bellezza rara!
.
~ ❤ Viticoltura agreste, campestre da campesinos, rame e zolfo se serve altrimenti coadiuvanti naturali.
~  😍 Friggono e ribollono gli indigeni nello strutto, una frittata mista di lieviti spontanei!
~  💥 So2 totale? < 10 mg/l
~  🚀 Lavorazioni a freddo o criomacerazioni? Barzellette macabre.
~  🍷 Chiarifiche? Del concetto di vino a chi lo pretende color e sapor candeggina.
~ ❤Filtrazioni? A tal proposito voglio ricordare un aneddoto: un amico di vecchia data di Andrea pranzò assieme a noi quella Domenica, egli rivendeva macchinari, botti ed altri attrezzi di cantina. Qualche decennio orsono tentò di vendergli un filtro, penso a cartoni e ce la fece! Quel filtro venne restituito in men che non si dica, il suo vino era troppo grasso! Intasava e rovinava il filtri ad ogni passaggio, occludeva letteralmente, da quel giorno Andrea decise di non filtrare i suoi vini! Vissero tutti e felice e contenti! Fine!
.
Brunch domenicale : pan nero biscottato, fluida e repentina la contestuale classica spalmata ingorda: burro salato, mousse di rafano e crescione. Macedonia di pesca tabacchiera, albicocche sciroppate, zenzero disidratato e polvere di salvia essiccata! Un succo di bionde arance mature, in infusione un pizzico di cannella, petali di tagete e fecelie a guarni-odorazione! Cioccolato bianco, miele di eucalipto e grani di sale il dolcetto sensazionale. Chapeau!
.
Rigaux, Jacky, Sangiorgi Sandro, Il vino capovolto, La degustazione geosensoriale
.
<< Il consumatore, sollecitato dal suo naso, dimentica l’importanza della bocca e consuma vini sempre più insipidi, fatti come diceva scherzando Il compianto Robert Lautel, «per per essere bevuti e pisciati!». Sarebbe bene pretendere, in europa, una contro-etichetta con la dicitura “Lieviti e aromi industriali di questo è quel tipo” , laddove se ne faccia uso. L’industria del vino americana già espone candidamente sugli scaffali vini sulle cui etichette è specificata la presenza di aromi di ciliegia, fragola, mirtillo…[…] Oggi si confrontano due visioni culturali, quella consumistica chimica e sfrenata, delocalizzata, destinata a una popolazione meno informata e meno ricca, è quella legata al ritorno ai prodotti naturali, gustosi e sani, proposta una minoranza crescente in cerca di Rinnovamento culturale…>>