Rocca Rondinaria

Chi siamo
  

Il profilo storico del castello ha indirizzato la nostra scelta di recuperare vigne storiche abbandonate anche da oltre 30 anni, ma classificate per l’eccellenza della qualità dei vini prodotti. Si tratta di terreni molto pendenti (oltre il 30%) situati in zone incontaminate e caratterizzate da un ambiente a spiccata biodiversità. Tutti fattori per noi ritenuti di primaria importanza, stante che la nostra idea di vino è di un prodotto che narra della vigna molto più che della cantina, luogo dove ci limitiamo ad interventi di assecondamento e valorizzazione delle caratteristiche dei nostri cru e dell’annata. La cantina è situata nella parte quattrocentesca del castello semi-ipogea con naturale stabilità di temperatura e umidità e importante presenza di lieviti indigeni che ci aiutano nelle fermentazioni spontanee. Abbiamo intrapreso questo progetto da oltre 10 anni, pensando ai nostri figli e ai nostri nipoti, ai quali è dedicata una magnum di Ovada dell’annata 2017: “6nipoti”, insomma stiamo con molto entusiasmo e passione seminando e impostando una realtà vitivinicola che speriamo, passo dopo passo, dia i suoi migliori frutti paesaggistici, enologici e culturali.
Essere vignaioli naturali ha anche voluto dire scegliere di lavorare solo con vitigni autoctoni, quindi: in primis il Dolcetto, impiantato anche con l’antico clone dell’Ovadese il cosiddetto Nibio o Dolcetto dal peduncolo rosso, poi Barbera e Timorasso, che saranno presto in commercio.