Paolo Francesconi

Chi siamo
  

Ho iniziato la mia attività di viticoltore a Faenza nel 1992 . L’estensione della superficie vitata è di 8,5 ettari. Dal 1992 viene applicata l’agricoltura biologica certificata da Icea, nel 1994 è stata effettuata la prima vinificazione e nel 1997 è stato effettuato il primo imbottigliamento. Dal 2002 vengono applicate le tecniche di agricoltura biodinamica con il conseguente utilizzo di preparati biodinamici : preparazione del cumulo e sovesci. L’azienda è certificata da Agri.Bio.Dinamica dal 2016. Dal 2005  non vengono utilizzati  lieviti selezionati in vinificazione, chiarificanti senza stabilizzazione tartarica! I lavori in vigna sono eseguiti a mano con attenzione e cura dalla potatura alla vendemmia nel rispetto dei cicli naturali infatti le uve vinificate sono tutte di produzione propria . La cantina aziendale è costituita da una zona di vinificazione con tini in acciaio inox, una zona di conservazione con vasche di acciaio inox , una barricaia per l’affinamento dei vini in legno e un magazzino per la conservazione delle bottiglie. I vitigni ed i vini conseguentemente prodotti sono : Sangiovese-Albana-Trebbiano-Cabernet sauvignon-Merlot e Centesimino! La forma di allevamento per i vini rossi è il cordone speronato e per i vini bianchi il guyot. L’azienda è sita nelle prime colline dell’Appennino faentino a 85 m.s.l. mare ove il terreno è costituito da argille rosse (terreni ferrettizzati ) poveri di calcare ma ricchi di minerali di ferro! Tutti i vigneti sono coltivati ad agricoltura biologica. Punto fondamentale di questa metodica è la fertilità e l’attività biologica del terreno per fare si che le viti crescano in un terreno ideale, vitale, ricco di sostanza organica, di microrganismi. Tutta l’azienda è circondata da siepi per aumentare la biodiversità dell’ambiente e favorire la vita di tutte le specie animali utili che vi trovano riparo e alimentazione. Per la difesa dai patogeni viene utilizzato : il solfato di rame (poltiglia bordolese) per il controllo della peronospora e lo zolfo di miniera per il controllo dell’oidio. Per la fertilizzazione del terreno si utilizzano i sovesci misti di leguminose (favino, pisello, veccia, trifoglio) e cereali (orzo, avena ). Dinamizzazione dei preparati biodinamici, distribuzione del compost ottenuto da maturazione in cumulo. La vinificazione avviene in vasche di acciaio senza l’utilizzo di lieviti selezionati. Non vengono eseguite chiarifiche né viene effettuata la stabilizzazione tartarica. Le riserve (Le Iadi , Miniato e Impavido ) vengono successivamente invecchiate in botti di rovere per un anno. Tutti i vini vengono affinati in bottiglia per almeno un anno prima di essere messi in commercio.