Di Cato Azienda Agricola

Chi siamo
  

Siamo sulle colline di Vittorito, all’incrocio tra i parchi della Majella, Morrone e Sirente, in un piccolo borgo, dell’entroterra abruzzese, che racconta con orgoglio una storia vitivinicola millenaria. E’ quiche nasce il Montepulciano d’Abruzzo. Nei secoli mastri innestatori e bottai, mediatori di vino e contadini hanno popolato questa terra circondata da monti, attraversata da venti e fiumi. Terra di grandi escursioni termiche, terreni argillosi e calcarei che si alternano a terre nere e sassose, ad un’altimetria media intorno ai 400 mt. s.l.m.
Nonno Mariano era uno di quei contadini che aveva appreso l’arte dell’innesto per sopravvivere al periodo post fillossera. E’ grazie a lui se oggi Francesco e Mariapaola, padre e figlia, sono custodi di circa un ettaro di vigneto di uve di Montepulciano che trasformano in Nonno Mariano Montepulciano d’Abruzzo e in Eughenos raggio di luna Cerasuolo d’Abruzzo. Se il rosato vinificato per salasso li rende noti per distinguersi dalle vinificazioni convenzionali che non rendono giustizia all’unicità di questo vino e del suo territorio è Eughenos raggio di sole la chicca dell’azienda. 1200 bottiglie circa, a seconda dell’annata, di Malvasia caratterizzate da più accurate lavorazioni manuali sia in vigna che in cantina dove le uve sono ancora de-raspate a mano e fermentano spontaneamente con macerazione sulle bucce. Tanta passione che solo nel 2005 Francesco e Mariapaola decidono di trasformare in una piccola realtà produttiva che con il sogno di crescere, oggi coltivai propri vigneti con gran cura e rispetto dei principi della natura.
“La mano dell’uomo deve essere come la mano di un padre che segue i propri figli con cura e amore, intervenendo solo quando è necessario nel più profondo rispetto della loro Natura.”
Naturale è soprattutto uno stile di vita e per Mariapaola che ama andare scalza tra i filari è una condizione necessaria dell’essere per potersi avvicinare alla ”vitae” e comprendere i principi della natura. In vigna e in cantina vige il minimo intervento. Escluso l’uso di pesticidi o erbicidi, si lavora con taglia-erbe e zappa mentre per le concimazioni sovesci di leguminose di diverse specie. I trattamenti prevedono rame e zolfo soltanto se necessari in relazione alle situazioni climatiche. In cantina ad eccezione di bassissimi quantitativi di solforosa non viene utilizzata chimica di nessun tipo ma si lavora secondo il principio che l’uomo non può fare meglio di madre natura, può solo accompagnare le uve nella trasformazione scegliendo quella che è la vinificazione più adatta alla valorizzazione di quel vitigno in quel territorio. Fermentazioni spontanee, decantazioni naturali, affinamenti in piccoli contenitori dalle damigiane di vetro per la malvasia, all’acciaio e legno per il montepulciano. I vini dal 2014 sono certificati biologici.